1.4.2 Il Modello
L’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile al fine di contribuire alla costruzione del Sistema comunale di Protezione Civile della Città di Roma, nell’ambito dell’Ufficio Organizzazione e sviluppo del Sistema Comunale di protezione civile, ha avviato una serie di attività, tra cui, a partire dal 2006, il progetto di rafforzamento del “Network Comunale di Protezione Civile”, che ha ricevuto notevole sostegno da parte della Regione Lazio.
Il progetto si è posto come primo obiettivo quello di contribuire allo sviluppo della rete comunale di protezione civile ed alla definizione di forme e modalità di cooperazione con i Dipartimenti e gli Uffici comunali, con i Municipi, la Polizia Municipale, le Società concessionarie di pubblici servizi, le organizzazioni di Volontariato, il mondo scientifico e delle professioni, concordemente a quanto previsto dalla normativa regionale, nonché dalla citata Deliberazione della Giunta Comunale n. 1099 del 14 maggio 1999.
Il progetto, in particolare, si è proposto come un Laboratorio di pratiche e strumenti, volto alla definizione di linee guida e modelli di intervento coordinato, mediante i quali sviluppare e consolidare le sinergie tra i diversi soggetti coinvolti nelle attività di Protezione Civile.
Il progetto, progressivamente, coinvolge le risorse comunali e non, che risultano attivate e/o attivabili, nello svolgimento dei compiti di Protezione Civile attribuiti al Comune, con lo scopo di rafforzare l’attuale sistema comunale di protezione civile.
Il “modello di intervento coordinato” vede il coinvolgimento di tutti i soggetti che ne fanno parte, e questo sia per quanto concerne le attività di soccorso, sia per quanto concerne quelle di previsione, prevenzione, preparazione e superamento dell’emergenza, nonché per il presidio e monitoraggio del territorio.
In questa prima fase (attualmente in corso), il soggetto maggiormente coinvolto è stato il Municipio, in quanto articolazione politico-amministrativa del Comune, che riproduce ad un livello più contenuto (ma si parla sempre, nel caso di Roma, di territori vasti, con popolazione media intorno a 150 mila residenti) le problematiche, l’organizzazione e il sistema di relazioni comunale.
È stata prevista l'applicazione del “modello di intervento coordinato” di protezione civile in un ambito municipale, nonché un’attività congiunta di monitoraggio, analisi ed elaborazione dei risultati. L’intervento “pilota” nel Municipio viene preceduto dall’elaborazione di un Protocollo di intesa, che viene sottoscritto dal Direttore dell’Ufficio EPC del Comune e dal Direttore del Municipio.
Alla fine del 2007 sono stati formalizzati due protocolli di intesa, rispettivamente con il Municipio “Roma 13” e “Roma 19”, per l’avvio delle attività sperimentali, ed altri protocolli sono in corso di perfezionamento.
Nell’ambito dei protocolli di intesa è stato definito, in via preliminare, un modello organizzativo ed uno schema funzionale della struttura “municipale” di protezione civile, nonché lo schema delle sue connessioni con il livello “comunale” e con le altre strutture di protezione civile. I protocolli tra l’UEPC e i Municipi prevedono una fase iniziale di sperimentazione della durata di dodici mesi.
Con riferimento allo “Schema funzionale della Struttura Municipale di Protezione Civile”, si descrivono, negli schemi che seguono, le funzioni principali da svolgere da parte dei vari soggetti coinvolti nell’ambito del progetto “pilota” finalizzato alla costruzione del Sistema comunale di protezione civile.
FUNZIONI DEL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO O SUO DELEGATO |
Definire ed attuare le politiche municipali di Protezione Civile |
Contribuire alla definizione ed all’attuazione di politiche comunali di Protezione Civile |
Individuare un’entità “funzionale” che possa assicurare il “Servizio Municipale di Protezione Civile”, anche in attesa di eventuale modifica della struttura organizzativa del Municipio |
Convocare l’“Unità di Crisi Locale” del Municipio, in coordinamento con l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile |
Promuovere il coinvolgimento dei “media” locali (radio, giornali, televisione locale, ecc.), perché contribuiscano alla diffusione della cultura della Protezione Civile inattività ordinaria ed all’informazione della popolazione in caso di evento |
Promuovere attività di informazione e sensibilizzazione della popolazione |
Facilitare il coinvolgimento della popolazione nelle attività di Protezione Civile, anche attraverso l’istituzione di consulte municipali ed il coinvolgimento delle strutture scolastiche presenti nel territorio |
Promuovere la formazione e l’aggiornamento del personale municipale sui temi della Protezione Civile, compatibilmente con le risorse economiche messe a disposizione dal Dipartimento I |
Coinvolgere il Volontariato di Protezione Civile, anche attraverso la promozione di un raggruppamento municipale delle organizzazioni presenti nel territorio del Municipio |
Gestire i rapporti con i “media” locali sulle tematiche della Protezione Civile |
Allertare la popolazione e coordinare l’evacuazione in fase di allerta, attraverso tutti i mezzi disponibili: stampa, radio, TV o canali multimediali, in relazione alla gravità dell’evento |
FUNZIONI DEL DIRETTORE DEL MUNICIPIO |
Gestire l’organizzazione municipale di Protezione Civile, il monitoraggio e il miglioramento del sistema |
FUNZIONI DEL SERVIZIO MUNICIPALE DI PROTEZIONE CIVILE |
Attuare le linee programmatiche definite dall’Amministrazione Municipale, le disposizioni e le indicazioni formulate dalla Direzione del Municipio |
Attuare le procedure definite dall’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile, in concorso con le Strutture Municipali di Protezione Civile |
Coordinare gli interventi sul territorio delle organizzazioni di Volontariato coinvolte |
Interfacciarsi con tutti i soggetti interni ed esterni al Municipio e con l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile |
Assicurare la dotazione minima e la funzionalità del Presidio Locale di Protezione Civile |
Definire ruoli e funzioni del personale coinvolto in attività di Protezione Civile; predisporre, in concorso con l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile, le procedure per l’attivazione delle strutture di emergenza municipali (“Presidio locale di Protezione Civile” e “Unità di Crisi Locale”) |
Collaborare con l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile all’aggiornamento costante della mappa dei rischi e dei dati sulla popolazione residente |
FUNZIONI DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA TECNICA – UOT |
Fornire dati relativi alle ditte appaltatrici di opere, servizi e forniture e loro aggiornamento |
Collaborare con l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile alla mappatura dei rischi e del loro aggiornamento |
Concorrere nelle attività di prevenzione non strutturali (monitoraggio del rischio, normativa edilizia e piani urbanistici) |
Concorrere nella predisposizione dei piani di emergenza: viabilità alternativa, possibili vie di fuga, individuazione aree emergenza (di attesa, di ammassamento, di ricovero) |
Supportare l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile negli interventi strutturali in ordinario e in fase di allerta |
Coordinare gli interventi di ripristino delle infrastrutture da parte delle ditte appaltatrici |
Concorrere con l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile negli interventi di soccorso in caso di evento (evacuazione, gestione viabilità, comunicazione tra enti, comunicazione alla popolazione) |
FUNZIONI DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA SOCIALE, EDUCATIVA SPORT E CULTURA – UOSECS |
Collaborare alla fornitura dei dati sugli impianti sportivi e le strutture scolastiche, le loro caratteristiche funzionali, per l’eventuale utilizzo come aree di emergenza |
Contribuire alle attività di informazione e sensibilizzazione indirizzate alla popolazione, con particolare riferimento alla popolazione scolastica (informazione sui rischi presenti nel territorio e sulle risorse di Protezione Civile su cui può contare il Municipio) |
Collaborare alla realizzazione degli interventi di assistenza (accoglienza, assistenza sanitaria, psicologica e veterinaria) in concorso con il Servizio Municipale di Protezione Civile |
Concorrere negli interventi di soccorso in caso di evento, in collaborazione con la UOT, (evacuazione, gestione viabilità, comunicazione tra enti e con i mass-media, comunicazione alla popolazione e alle scuole) |
Fornire, in collaborazione con le altre Unità Organizzative, i dati di propria competenza per la mappatura delle risorse interne al Municipio |
FUNZIONI DEL PRESIDIO LOCALE DI PROTEZIONE CIVILE |
A. Gruppo Municipale della Polizia Municipale: |
Ricezione in H24 delle comunicazioni da/per l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile, in coordinamento con il Servizio Municipale di Protezione Civile |
B. Raggruppamento Municipale del Volontariato di Protezione Civile: |
Reperibilità di personale e mezzi necessari in caso di evento |
CONTRIBUTO DELL’UFFICIO EXTRADIPARTIMENTALE DELLA PROTEZIONE CIVILE |
Quanto previsto dalla Deliberazione G.C. 1099 del 1999 ed inoltre: |
Creare una banca dati condivisibile con il Municipio, che preveda la possibilità di aggiornamento in tempo reale anche da parte del Municipio stesso |
Verificare ed aggiornare, in collaborazione con il Municipio, l’elenco delle aree di emergenza attualmente a disposizione, compreso: - la verifica dell’idoneità delle aree di emergenza già catalogate; |
Collaborare all’individuazione dei soggetti coinvolgibili in attività di Protezione Civile, di quelli che compongono l’Unità di Crisi Municipale preposta alla gestione dell’emergenza in caso di evento, con la relativa indicazione delle funzioni attribuite e dei ruoli sia in ordinario che per il coordinamento delle attività di emergenza. |
Contribuire all’organizzazione di test del modello di intervento condiviso, attraverso esercitazioni che prevedano anche la partecipazione della popolazione come momento di informazione/formazione |
Contribuire alla definizione dei fabbisogni formativi del personale municipale coinvolto in attività di Protezione Civile |
Supportare il Municipio nella promozione di iniziative di informazione alla popolazione, ed in particolare a quella scolastica, anche attraverso la diffusione delle schede informative pubblicate dal “Progetto Network”, con eventuali adattamenti di testo e immagini per i bambini |
Contribuire alla raccolta di informazioni realizzata dal Municipio per l’individuazione e localizzazione (anche su base cartografica) dei rischi e delle problematiche strutturali presenti nel territorio municipale e condivisione del lavoro svolto con il Municipio stesso |
Definire, in collaborazione con il Municipio, i modelli procedurali di intervento relativi alle diverse tipologie di rischio presenti nel territorio, sulla base del modello pilota elaborato per l’ipotesi di rischio idraulico |