2.2.8   Cavità e Crolli

Roma è attraversata da gallerie prodotte dall’attività di cava nelle pozzolane, nei tufi e subordinatamente, in ghiaie e sabbie; inoltre sono diffuse le gallerie relative ai cunicoli drenanti ed alle catacombe, legati alla lunga storia della città.
Altrettanto spesso, si verificano voragini e frane in corrispondenza di queste cavità, le quali determinano una condizione di rischio sia per l’interruzione delle strade e delle reti dei sottoservizi che per la salvaguardia della popolazione legata alla stabilità degli edifici sovrastanti.
Le aree interessate dalla presenza di cavità sono prevalentemente quella orientale, settentrionale e meridionale della città, dove vi sono depositi piroclastici pozzolanacei del Vulcano Laziale, anche se non mancano segnalazioni in corrispondenza delle vulcaniti del Vulcano Sabatino.
Le cave relative a coltivazioni di depositi di ghiaie e sabbie, meno frequenti, sono presenti lungo la Via della Magliana ed in alcuni settori nord occidentali di Roma, lungo la Valle tiberina.
Attualmente, altre interazioni negative si realizzano fra le gallerie e le reti idriche e fognarie, spesso fatiscenti e con frequenti perdite di liquami.
La memoria dell’ubicazione di tali cavità è andata persa nel tempo e soprattutto durante l’intensa espansione edilizia degli anni 50-70, si è costituito un tessuto urbanistico al di sopra di tali gallerie, non sempre con le opportune tipologie fondazionali. Il risultato odierno è che la disordinata espansione edilizia del dopoguerra, soprattutto nei settori orientali di Roma, ha consentito la realizzazione di interi quartieri densamente popolati al di sopra di una estesa rete di gallerie.

Vulnerabilità
Al fine di individuare i livelli di pericolo di crollo degli ipogei e di vulnerabilità territoriale si possono selezionare alcuni indicatori la cui disponibilità è funzione della qualità dei dati effettivamente disponibili.
Il “Sistema Insediativo” non è esclusivamente bersaglio degli impatti distruttivi originatesi nel “Sistema Ipogeo”, ma contiene anche elementi di incremento per la pericolosità del sistema ipogeo stesso. I manufatti con fondazioni dirette al di sopra di cavità, le vibrazioni del traffico o le perdite della rete idrica e fognaria possono portare, con incrementi di carico, pericolose tensioni dinamiche; col tempo, queste tensioni, determinano lo scadimento delle caratteristiche geotecniche dei terreni e di conseguenza, possono accelerare evoluzioni delle cavità verso condizioni di maggiore pericolosità ed instabilità.
All'interno del “Sistema Insediativo” potranno essere eseguite valutazioni di maggiore o minore
 vulnerabilità attraverso l’individuazione di alcuni indicatori.
Elenco degli indicatori per individuare i livelli di vulnerabilità del sistema insediativo:

Elenco degli elementi di danno che possono derivare sui sistemi insediativi:

Scenari predefiniti

La valutazione del rischio di crollo di cavità sotterranee richiede l’analisi delle complesse interazioni fra i vari “sistemi” in gioco sia in termini di pericolosità che di vulnerabilità.
In generale perciò si possono individuare i seguenti sistemi:

Nel “Sistema Ipogeo” bisogna stabilire quali elementi devono essere presi in considerazione per una valutazione dei livelli di stabilità e/o instabilità; per questo motivo si auspica al più presto, da parte della comunità scientifica, la realizzazione di una zonazione della pericolosità delle situazioni caveali, presenti nell’area urbana.
Di seguito sono elencati alcuni indicatori da utilizzare per la definizione dello scenario di rischio di sprofondamento legato al crollo di una cavità:

Lo scenario predefinito per gli Stati di Attivazione si sviluppa a partire dalla diffusione delle cavità dagli elementi vulnerabili esposti e dagli eventuali danni segnalati in base alla loro gravità:

Scenario cavità e crolli

Stato di Attivazione

Cavità

Vulnerabilità

Danni

Presenti

Bassa - alta

Non gravi

SA1

Presenti

Bassa- alta

Gravi

SA2

Diffuse

Alta

Gravi

Presenti - Diffuse

Alta

Crolli

SA3

Nella Tavola allegata al Piano, insieme alle Risorse di Soccorso disponibili, sono evidenziate le cavità censite nel territorio comunale (e nel web-gis sul sito www.protezionecivilecomuneroma.it).
Con gli elementi di conoscenza in possesso, non si è in grado di associare a quest’ultime un valore di pericolosità; conseguentemente per questi eventi non è risultato possibile, ai fini della determinazione degli senari predefiniti, far riferimento al calcolo della popolazione e degli elementi vulnerabili esposti.