2.2. Gli scenari predefiniti

Gli scenari di evento sono uno degli strumenti cui il piano fa riferimento per la determinazione delle procedure degli Stati di Attivazione e il conseguente passaggio da un stato operativo all’altro del sistema comunale di protezione civile.
La città di Roma rileva la presenza di circa 2.800.000 residenti, una estensione territoriale di circa 129.000 ettari (il Comune di Roma amministra un territorio grande come quello di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Catania e Palermo messi insieme), ha un flusso quotidiano in ingresso ed in uscita dalla città di circa 1.000.000 di persone (tra turisti, operatori, pendolari, ecc..), ospita tutte le sedi governative, istituzionali e di rappresentanza politica nazionale (Camera, Senato, Governo, Ministeri, ecc..), le sedi consolari e le rappresentanze diplomatiche straniere accreditate presso lo Stato italiano, nonché le sedi principali di Organismi internazionali, quali la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), l’IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo), il PAM (Programma Alimentare Mondiale), e gli uffici di rappresentanza di molte Agenzie del Sistema delle Nazioni Unite. Roma è, inoltre, la sede dello Stato della Città del Vaticano (Santa Sede).
Sul territorio insistono due grandi aste fluviali (Tevere ed Aniene), un reticolo idraulico secondario la cui estensione lineare somma circa 1.700 chilometri, una rete stradale di circa 7.000 chilometri con 200 mila caditoie, sono presenti fenomeni di allagamento temporaneo della viabilità primaria e secondaria, fenomeni di subsidenza ed eventi di crollo (area Giustiniano Imperatore, via di Vigna Iacobini, ecc.). Inoltre, il territorio della città di Roma è interessato da pericolosità di origine naturale, quali: eventi atmosferici di particolare intensità (piogge, neve, vento forte, mareggiate) e le loro conseguenze sul sistema idraulico, eventi sismici, incendi in aree boschive, frane e smottamenti, instabilità di fabbricati e crolli determinati dalla presenza di cavità sotterranee e da rischi di natura antropica, quali: incidenti nelle linee di comunicazione e di sottoservizi Metropolitane, elevato inquinamento atmosferico, presenza di industrie a rischio di incidente rilevante.
Per quanto concerne la suddivisione territoriale, il Comune di Roma presenta tre tipologie di suddivisione: una amministrativa, una urbanistica ed una storica.
La suddivisione amministrativa è rappresentata dalle Circoscrizioni, istituite con i limiti attuali nel maggio del 1972, e denominate “Municipi” dal 2001. Attualmente i Municipi sono 19, rispetto alle 20 Circoscrizioni originali, poiché ad aprile del 1992, la Circoscrizione XIV si è staccata dal territorio del Comune di Roma, costituendo il Comune di Fiumicino.

Il vasto e complesso ambito territoriale e amministrativo del Comune di Roma, ha reso necessario comunque affrontare i rischi e la problematica riguardante la risposta operativa in emergenza tenendo conto delle seguenti possibilità:

E’ in ogni caso importante sottolineare che il quadro degli eventi contemplati non è esaustivo delle emergenze di protezione civile che il Comune, la Provincia, la Regione e lo Stato potrebbero essere chiamati a fronteggiare.