Premessa
Tra le funzioni attribuite ai comuni dall'art. 108 “Funzioni conferite alle Regioni ed agli Enti locali” dal Decreto Legislativo 112/98, rientra la funzione relativa alla predisposizione di piani comunali e/o intercomunali di emergenza.
Il Piano per le emergenze redatto dall’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile del Comune di Roma, in seguito definito Ufficio EPC, definisce le modalità e le procedure per l’attivazione e l’intervento in emergenza sia dell’Ufficio EPC che delle Strutture Operative Comunali e di Supporto in relazione a scenari predefiniti di rischio cui è soggetto il territorio.
Il documento risponde ad indicazioni normative e tecniche, in particolare:
- Legge n. 225/1992 “Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile”;
- Legge n. 265/1999, art. 12, trasferimento di competenze dal Prefetto al Sindaco in materia d’informazione alla popolazione su situazioni di pericolo per calamità naturali;
- Delibera Comunale n. 1099/1999, che recepisce le direttive riguardanti i compiti di soccorso, preparazione e superamento dell’emergenza spettanti all’Ufficio EPC ed alle Strutture Operative del sistema comunale, per le quali il Piano rappresenta lo strumento di indirizzo per la definizione dei loro “modelli organizzativi ed operativi”;
- O.P.C.M. n. 3606 del 28/08/2007, che integra la Legge 353/2000 e stabilisce ulteriori indirizzi operativi in materia di rischio incendi e di rischio idrogeologico;
- Piano di Protezione Civile provinciale redatto dalla Prefettura nel 1996;
- Manuale Operativo per la predisposizione di un Piano comunale di Protezione Civile, redatto nell’ottobre del 2007 dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
Per fornire una risposta di protezione civile efficace, adeguata e tempestiva in caso di emergenza, il Piano è lo strumento che consente di razionalizzare le procedure e di ottimizzare, con tempi certi, gli interventi sul territorio.